Punto su di te
Quando decidemmo che era venuto il momento di fare una campagna per la parità di genere, dopo un viaggio nella nostra Mediateca internazionale ci rendemmo conto che avremmo dovuto sfuggire dalla solita retorica, e soprattutto creare un servizio che portasse a risultati concreti a favore delle donne. La fortuna volle che l’agenzia di turno fosse la Young & Rubicam, il cui direttore creativo allora era Vichy Gitto. Che non si tirò certo indietro di fronte alla richiesta di pensare in grande.
Nel primo anno la campagna tv fu semplicemente dirompente: con la tecnica della candid camera facemmo affiggere alcuni manifesti assai provocatori, con un testo incompleto…fidando nel fatto che qualcuno li avrebbe completati. E così fu, e proprio con gli stereotipi purtroppo assai diffusi.
L’anno dopo fu impiegata ancora la tecnica della candid camera mandano ad un colloquio di lavoro un’attrice androgina, facilmente truccabile anche da uomo. Una diversa risposta data alla donna a proposito dell’emolumento metteva in luce la palese discriminazione salariale.
Ulteriormente rafforzata da una campagna stampa in cui una donna esibiva una banconota da 10 euro con la scritta 7.
Entrambe le campagne puntavano ad un sito assai performante, che venne chiamato Puntosudite. Bastava inserire il nome della propria località per vedere apparire gli indirizzi dei centri antiviolenza più vicini, delle associazioni di aiuto alle donne, incluso i servizi di baby sitter per le madri al lavoro. Il motore di ricerca fu realizzato gratuitamente da Microsoft. Chiedemmo ad una società specializzata in rassegne stampa di segnalare e riportare giornalmente gli articoli sui temi della donna. C’era una rassegna delle migliori campagne sociali internazionali sul tema della parità e della violenza, la segnalazioni di libri, film, serie tv e spettacoli con la donna a tema. Non mancava uno spazio a disposizione delle donne per dialogare tra loro su varie tematiche. Studiato per poter continuare ad offrire un servizio in forma praticamente automatica (a parte qualche minimo aggiornamento) anche questo sito è stato inspiegabilmente chiuso…proprio nell’era dei social media.








