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La sindrome del criceto

In occasione delle restrizioni liberticide imposte nel falso tentativo di bloccare una finta pandemia, mi sono convinto che le pagine dei romanzi di George Orwell, Aldous Huxley e George Benson avevano silenziosamente cominciato a sostituire i fogli nel nostro calendario quotidiano, trasformando in realtà le loro previsioni distopiche. Sebbene scritte all’inizio del Novecento, quelle pagine contenevano i segnali latenti della riduzione dell’umanità alla mercé della dittatura di un pensiero unico pericolosamente totalizzante. Sempre più persone si sono chiuse in sé stesse, mirando unicamente al proprio privato, come fa il criceto correndo nella sua ruota per tenersi in forma.

Oltre all’impietosa elencazione di quanti criceti corrono in politica e nelle imprese solo inseguendo il proprio tornaconto, il saggio propone un manifesto scritto a quattro mani con il filosofo Salvatore Veca, per i “Gruppi di resistenza umana”, come soluzione per rivitalizzare l’Italia.