STILL CRAZY AFTER ALL THESE YEARS
“Alberto Contri è un manager di estrazione creativa, ha ideato progetti di comunicazione di successo e gestito agenzie di pubblicità multinazionali, è docente universitario, ed è stato anche consigliere d’amministrazione della televisione pubblica italiana, oltre che Amministratore Delegato di Rainet, presidente/direttore generale della Lombardia Film Commission, e presidente per vent’anni della Fondazione Pubblicità Progresso. Ha vissuto e vive da protagonista diverse carriere in una.
Il servizio pubblico per lui è quasi sacro, ma non manca di esercitare la pratica della musica, non solo jazz, della fotografia, dell’equitazione competitiva, della vela e dello sci.
Una persona “larger than life”, con una formazione e una vita complete e complesse, che propone un punto di vista sempre fuori dal comune, che completa il racconto della contemporaneità; allo stesso tempo, l’evoluzione del suo pensiero è comunque sempre pertinente con la situazione attuale e i suoi possibili sviluppi.”
Derrick de Kerckhove
Biografia
Sono nato il 7 aprile del 1944 a Ivrea, la città dell’Olivetti. Nel 1966 sono entrato nel 1966 nel mondo della comunicazione, occupandomi da allora di pubblicità commerciale e sociale, di multimedialità interattiva e di comunicazione integrata sul fronte creativo, manageriale, istituzionale e speculativo.
Dopo la maturità classica, a causa dell’improvvisa scomparsa di mio padre, ho interrotto gli studi in giurisprudenza per cercare un lavoro. L’ho trovato in Mondadori dove ho imparato grazie al Direttore Creativo Beppi Zancan il mestiere di copywriter, impegnandomi con passione per tre anni al settore periodici e per altri tre nel settore libri. Ho poi proseguito prima come Direttore Creativo, e più avanti come Amministratore Delegato e Presidente in importanti agenzie dei gruppi multinazionali D’Arcy-Masius-Benton & Bowles, e McCann Erickson Worldwide.
Nel gruppo DMB&B, dove ho lavorato dal 73 al 95, oltre a guidare la sede italiana della Medicus Intercon International (era la più grande multinazionale della comunicazione del settore farmaceutico) ho fondato due società molto particolari, ciascuna con un preciso positioning.
Una la battezzai Feel Good, in quanto era un’agenzia specializzata nei prodotti salutistici di largo consumo, capace di intercettare con grande anticipo un trend che avrebbe avuto poi un grande sviluppo. L’altra la chiamai Intercon AudioVisual Service, ed era una società specializzata in progetti multimediali interattivi di grande successo, tanto da vantare alcuni primati assoluti: la progettazione negli anni ottanta del primo videodisco interattivo italiano e della prima stazione italiana itinerante di realtà virtuale, entrambi per usi divulgativi. Last but not least, con un multi-image-show sull’immagine dell’Italia “Italy. A country shaped by man” vincemmo nel 1982 il Grand Prix al Festival Internazionale della Photokina di Colonia, in competizione con produzioni di 23 paesi di tutto il mondo. Il grande audiovisivo, dell’insolita durata di 45 minuti, faceva parte di una mostra progettata per la Fondazione Agnelli con lo scopo di promuovere all’estero l’immagine dell’Italia, che fu ospitata nelle principali capitali del mondo per la durata di cinque anni.
Nel 1995 lasciai il Gruppo DMB&B per entrare in McCann Erickson World Group con il ruolo di vice-chairman e la delega per l’innovazione. Credendo come sempre nel valore della sperimentazione applicata, fui autorizzato a creare un’agenzia specializzata in clienti ad alta tecnologia, (la chiamai McCann Interactive) che di fatto – portando il provider Tin.it da 30.000 a 3.600.000 abbonati in poco più di un anno a partire dal 1997– ha contribuito significativamente a costruire il mercato Internet in Italia, in un‘epoca in cui gli italiani non sapevano a cosa servisse esattamente Internet, né come si settasse un modem. Con la piccola, snella e super skillata agenzia, conquistammo poi per l’Italia il budget di Microsoft, che diventò più tardi cliente di tutto il Gruppo Interpublic a livello mondiale.
Mi sono sempre impegnato molto sul fronte istituzionale: dal 93 al 97 sono stato eletto per tre mandati Presidente dell’Associazione Italiana Agenzie di Pubblicità (allora denominata AssAP): presa la guida dell’associazione negli anni della prima grande crisi degli investimenti, puntai tutto sulla formazione e sull’approfondimento culturale, promovendo tra le tante iniziative originali, una serie di convegni denominati “AssAP-Cultura”. Particolarmente rilevante e preveggente fu quello dedicato al “Tempo della fretta – Vivere o sopravvivere nella società dell’urgenza?”, al quale parteciparono – oltre a pubblicitari – filosofi, giornalisti, manager, economisti, sociologi, psichiatri, che svilupparono un approccio multidisciplinare al problema che risultò di grandissimo interesse per professionisti e opinione pubblica. E dal quale molte imprese trassero lo spunto per la realizzazione di beni, prodotti alimentari e servizi in grado di far risparmiare tempo ai consumatori.
Dal 94 al 97 ho partecipato al Board della EAAA (European Association of Advertising Agencies) – unico italiano che sia mai stato cooptato in tale istituzione)- riuscendo a portare a Roma nel 96 il Congresso Internazionale dell’Associazione.
Dal 94 al 98 sono stato fondatore e primo Presidente della Federazione Italiana della Comunicazione, associazione di secondo livello che ha riunito in un unico ambito tutte le associazioni della comunicazione: pubblicità, pubbliche relazioni, promozioni, marketing diretto, ricerche di mercato. In tutto quasi 500 imprese per un totale di oltre 35.000 dipendenti, che pilotammo in Confindustria.
Nel 94 sono stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Scalfaro.
Nel 98 fui nominato Consigliere di Amministrazione della RAI, dove ho svolto per quattro anni una intensa battaglia a favore di un servizio pubblico di qualità, in tutte le sue declinazioni, gestendo la delega per i nuovi media, e progettando come consigliere tutte le attività che la Rai oggi possiede in questo settore.
Sono stato anche un membro assai attivo dell’Istituto Aspen (dal 1995 al 2019), per il quale fui spesso relatore nei seminari dedicati alle telecomunicazioni, mentre nei 4 anni di mandato consigliare ho rappresentato la RAI nel Board dell’Istituto stesso.
Dal 1999 al 2019 sono stato Presidente di Pubblicità Progresso che ho trasformato nel 2005 in Fondazione per la Comunicazione Sociale, realizzando campagne innovative ad alto tasso di creatività, e costruendo la più grande mediateca del mondo con le migliori campagne sociali di ogni paese. Ho costruito anche il Network interdisciplinare Athena, una sorta di grande think-thank che mise sistematicamente intorno ad un tavolo oltre 100 docenti di altrettante Facoltà di 44 Atenei.
Dal gennaio 2003 all’aprile 2008 fui nominato Amministratore Delegato e Direttore Editoriale di Rainet, società partecipata dalla RAI, riuscendo a riunire (impresa titanica viste le resistenze interne) e gestire in un unico hub di eccellenza i 450 siti del Gruppo, aumentando gli utenti unici del 500%, e lasciando la società con due portali (Rai.it e Rai.tv) e con 7 canali di web tv, sui quali erano già stati caricati all’epoca 30 milioni di video. Tutto quel lavoro è confluito poi nella RaiPlay di oggi, diretta dalla mia principale collaboratrice in Rainet sul fronte editoriale, Elena Capparelli.
Nel 2004 il Presidente Ciampi mi ha voluto conferire il titolo di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Dal 2009 al 2015 sono stato nominato Presidente e Direttore Generale della Lombardia Film Commission, che ho rilanciato partendo da una situazione di grave irrilevanza, facendo titolare al Corriere della Sera, a nove colonne: “Miracolo a Milano”.
Dal 1999 al 2019 sono stato consigliere dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.
Nel 1999 fui chiamato dal sociologo Mario Morcellini dell’Università La Sapienza di Roma a tenere il corso di Comunicazione Sociale come docente a contratto.
Nel 2005 inaugurai analogo corso all’Università S. Raffele-Vita di Milano su iniziativa del sociologo Giampaolo Fabris. Quando lui si spostò alla IULM, mi chiamò a tenere in quella università il corso di Comunicazione Sociale. Fu il Rettore Giovanni Puglisi a ottenere per me la Laurea Honoris Causa in Relazioni Pubbliche delle imprese e delle istituzioni.
Dal 2020 sono Coordinatore del Board Scientifico del Centro per la Responsabilità Sociale S.Bernardino di Roma.
Dal 2021 ho smesso di gestire il corso presso la IULM, ma partecipo spesso a Seminari e Master presso le Facoltà che mi chiamano.
Scrivo abitualmente su IlSussidiario.net
In seguito alle restrizioni di libertà imposte in occasione della pandemia da Covid 19, ho cominciato a tenere seminari e conferenze di persona e on line in difesa del free-speech.
Ho creato insieme al compianto filosofo Salvatore Veca il sito/blog dei G.R.U. (Gruppi di Resistenza Umana) allo scopo di raccogliere le più diverse esperienze del mondo del dissenso. (www.resistenzaumana.org).
Tra le ultime iniziative, segnalo con grande soddisfazione il Podcast “Il Codice Svelato” (Youtube/Spotify) realizzato in collaborazione con il Filosofo/artista Alexandro Ladaga con cui esaminiamo opportunità e problemi dell’Intelligenza Artificiale.
Saggi pubblicati
- “McLuhan non abita più qui (Bollati Boringhieri 2017) sul tema della “costante attenzione parziale”
- “La sindrome del criceto” (II ed. 2024 Nexus edizioni) sulle minacce del transumanesimo e della perdita delle identità.
- “Comunicazione sociale e Media digitali” (Carocci editore, 2019) con Roberto Bernocchi e Alessandro Rea. Manuale per uso universitario e professionale.
- Luce (Arca Edizioni 2024) Saggio collettivo con: Alberto Bradanini, Andelo D’Orsi, Maria Rita Gismondo, Guido Grossi, Germana Leoni, Stefano Orsi, Lidia Sella, Jean Toschi, Andrea Zhok
Hobby
A livello di hobby, ho praticato l’equitazione competitiva (dressage e salto a ostacoli), e lo sci da discesa e di fondo. All’Idroscalo Club di Milano ho una deriva Trident di 5 metri, e appena posso “sfrutto” amici con vele ben più grandi. Ho imparato da giovanissimo a suonare chitarra e contrabbasso, militando poi per dieci anni nella Bovisa New Orlèans Jazz Band e per altri dieci nella Swinghera di Milano. Nel 1968 ho avuto l’enorme piacere di accompagnare Louis Armstrong insieme alla B.N.J.B. quando si esibì alla Rai nella trasmissione “Quelli della domenica”.
Negli anni 70 ho fondato una piccola casa discografica, la Cooperativa dell’Ippopotamo, che pubblicò tra gli altri dischi, alcune prime mondiali: Les Etudes Australes di John Cage ad opera di Bruno Canino, la prima incisione discografica dei Percussionisti della Scala, le opere per fiati e organo di Canali, Soderini, Gussago e Gabrieli interpretate dall’Ensemble Achille Berruti, la prima incisione dei Canti Gregoriani ad opere delle monache Trappiste di Vitorchiano. Nel campo della musica popolare, opere del Gruppo Zafra, del cantautore Claudio Chieffo, e del gruppo di musica folk La Signora Stracciona, tuttora attivo.
Nel 1976 ho fondato una delle prime tre radio private d’Italia, Radio Supermilano che consentì agli studenti volontari che la gestivano di utilizzare quel periodo di laboratorio come praticantato per acquisire la tessera di giornalista, dato che era stata registrata come Quotidiano radiofonico cittadino di informazione, musica e cultura, la cui redazione era diretta da Fiorenzo Tagliabue.
Nel 2008 ho fondato una band di 16 elementi (BJG Roots Music), con musicisti provenienti da gruppi di gran livello artistico (De Gregori, Venditti, Ron, Patruno) e che suonano standard del Blues, del Jazz e del Gospel, con l’obiettivo di spiegare ai giovani quali sono le vere origine del Rock&Roll (per l’appunto blues, Jazz e Gospel). La band ha suonato anche al Jazzin Festival di Milano, al Blue Note di Milano, all’Auditorium della Borsa di Milano, e al Tempio di Adriano a Roma.
Nel tempo ho raccolto una collezione di rare chitarre vintage e contemporanee – dal 1850 ad oggi – custodite in un caveau climatizzato per preservare i legni. Ho anche una grande collezione di dischi a 78 giri e LP. Destreggiandomi tra Leica Monochrome con splendidi obiettivi d’epoca e Canon MK4, mi dedico quando posso anche alla passione per la fotografia. Alcune mie immagini sono state pubblicate su volumi di Jaca Book e Rizzoli New York. Nel 2013 ho pubblicato il volume fotografico “Stromboli Dreaming”, realizzato per raccogliere fondi per la lodevole iniziativa della “Libreria sull’Isola”, ora esaurito.